martedì 7 giugno 2016

XENOBLADE CHRONICLES X - Recensione per Wii U




Buongiorno a tutti,
tra un impegno e l’altro volevo scrivere di un videogioco per Wii U che è uscito a inizio Dicembre dello scorso anno e che mi sta entusiasmando parecchio: Xenoblade Chronicles X.
Per i meno esperti faccio una breve introduzione per darvi un’idea più chiara su cosa stiamo parlando.
Innanzitutto vi racconto di come è nata la mia passione per i videogiochi: ho iniziato quasi trentacinque anni fa grazie a mio padre che per Natale mi regalò il mitico VIC 20 della Commodore, uno dei primi Personal Computer accessibili al grande pubblico (quelli precedenti avevano prezzi proibitivi e non erano studiati per essere “user friendly”). Grazie a questa prima scatoletta attaccata alla tv in bianco e nero di cui disponevamo, io e mio fratello Enrico, aiutati da una grande fantasia, ci immergevamo in mondi virtuali sempre diversi e pieni di fantastiche sorprese.
La grafica era ridicola (rispetto alle produzioni attuali) e l’interazione con ciò che si vedeva a schermo molto limitata ma questo non ci impediva di spenderci alcune ore della giornata per cercare di venire a capo delle avventure che affrontavamo (anche solo per capire i controlli dei personaggi!). Tra l’altro, essendo ancora agli albori l’industria dei videogiochi da casa, tutto il materiale era in Inglese e questo era anche un incentivo per imparare la lingua di Albione e cercare di espandere l’esperienza di gioco.
In questi ultimi anni, tra una cosa e l’altra e potendo dedicarle sempre meno tempo, ho continuato ad alimentare questa mia passione, passando attraverso svariati sistemi casalinghi e provando differenti tipologie di giochi, per cui, con la massima umiltà, posso dire di aver maturato una certa esperienza, sicuramente influenzata dai gusti personali (cinema e fumetti soprattutto).
Tornando al titolo di cui voglio parlare posso dire che si tratta di un classico jrpg, ovvero un “japanese role playing game”: un gioco di ruolo di stampo tipicamente giapponese, basato sullo sviluppo delle caratteristiche del proprio personaggio e del gruppo di individui (il party) che lo accompagna nel corso di una storia molto lunga e coinvolgente.
Questo tipo di giochi comporta che ci sia un mondo molto vasto da esplorare, che si eseguano diverse azioni (di solito combattimenti ma ci sono anche altri obiettivi) legate a delle missioni che permettono di progredire nella storia principale fino all’epilogo conclusivo (che poi permette di continuare ad interagire ed esplorare il mondo senza soluzione di continuità, quindi in teoria il gioco non finisce mai).
Quindi si parte da un personaggio “grezzo” che ha delle caratteristiche fisiche e delle abilità molto limitate che migliorano nel corso della storia mano a mano che si affrontano i diversi capitoli della vicenda, affrontando i nemici più semplici e poi passando ai boss sempre più potenti (che rilasciano anche maggiori ricompense) e svolgendo le quest principali e secondarie che il gioco ci propone.
Naturalmente se il personaggio non raggiunge un certo livello non può affrontare determinate missioni, quindi per progredire nella storia occorre che abbia acquisito delle caratteristiche tali da permettergli di sbloccare i capitoli successivi.
Detto così sembra qualcosa di abbastanza complesso e macchinoso ma vi posso assicurare che dopo un momento iniziale di imbarazzo dovuto alla vastità delle cose che si possono fare e gestire, una volta che ci si è presa la mano e ci si è immersi nel mondo tutto comincia a dipanarsi in modo naturale e si viene completamente assorbiti dalla storia e dalla voglia di far progredire le statistiche che riguardano il proprio personaggio e di vedere cosa gli sviluppatori abbiano messo in serbo per noi.
Xenoblade Chronicles X è sviluppato da Monolith Soft, una software house giapponese, che ha iniziato la sua attività alla fine degli anni '90 e si collega idealmente (anche se dal punto di vista della storia non ci azzecca nulla, perché ogni capitolo è separato dagli altri) alle altre avventure uscite che richiamano il titolo di questa ultima fatica (Xenogears, ecc.), come struttura generale di gioco, caratterizzazione dei personaggi, sviluppo delle missioni e approccio richiesto al giocatore.

Certo, il fatto che le attuali piattaforme di gioco e i supporti digitali consentano l’elaborazione di un numero superiore di dati e di informazioni ha permesso di aumentare l’esperienza, includendo mondi dalle dimensioni sempre più ragguardevoli, un numero maggiore di missioni e arricchendo il comparto grafico e sonoro fino a raggiungere livelli di assoluta eccellenza (come in questa ultima fatica).
La parola che viene in mente pensando a questo gioco è vastità. La storia si svolge su un pianeta, Mira, caratterizzato da cinque contenti diversi, dalle ambientazioni vastissime, estremamente popolati dal punto di visto della flora e della fauna e interamente esplorabili.
L'umanità è stata attaccata da una razza aliena che ha invaso la Terra e solo una grande astronave, la Balena Bianca, è riuscita a fuggire indenne dal nostro pianeta prima che venisse spazzato via e a rifugiarsi su questo nuovo avamposto per l’umanità.
Peccato che gli alieni siano riusciti a danneggiare l’astronave prima che potesse atterrare e per questo motivo si è verificato un atterraggio d’emergenza che ha causato la morte di molti occupanti, schiantatisi durante le disperate operazioni che si sono rese necessarie.
Di qui inizia l’avventura del nostro personaggio (il cui aspetto, nonché il nome, è completamente configurabile tramite un apposito editor ad inizio del gioco, questo è forse l'unico neo del gioco in quanto si poteva fare di più dal punto di vista della caratterizzazione del personaggio). Il nostro alter ego è trovato ancora vivo in una capsula che si è staccata dalla nave madre ed è così prontamente reclutato da Elma, la coprotagonista della storia che lo conduce a New Los Angeles.
Dopo un breve periodo di spaesamento (in tutti i sensi) e di addestramento il personaggio verrà assegnato ad una unità militare chiamata B.L.A.D.E. che lo autorizzerà ad esplorare liberamente il nuovo mondo in cerca di nuovi manufatti e di diverse locazioni e di sviluppare nel contempo le tecniche di combattimento ed il proprio equipaggiamento, svolgendo le diverse missioni che mano a mano si presenteranno. Ad un certo punto, poi, dopo aver conseguito la patente (!) il nostro eroe avrà accesso a degli esoscheletri potenziati da combattimento (sullo stile di Gundam, Patlabor o Robotech per chi è vecchietto come me, oppure Evangelion per chi è più giovane) che lo renderanno una vera macchina da guerra, con una potenza di fuoco esagerata.
Diciamo che una volta ottenuti tali mezzi (tra l’altro resi benissimo, con un mecha design davvero ispirato) si entra nella fase più calda del gioco e i combattimenti sono molto più appaganti e divertenti. Peccato che al sottoscritto ci siano volute quasi quaranta ore (!) per pervenire a tale risultato e vi posso dire che non è stata una passeggiata. Il problema dei jrpg è proprio il fatto che non sono per nulla semplici e che richiedono molto tempo per essere padroneggiati e sviscerati in tutte le loro componenti, però se si ha la voglia e la pazienza di farlo, possono dare grandi ricompense ed enormi soddisfazioni e Xenoblade non fa certo eccezione in tal senso.

MODUS OPERANDI
Ho giocato su Wii U per 80 ore, sono al livello 50, ho comprato 6 skell e ho completato la storia principale (ma non ancora tutte le subquest, che richiedono un grande esborso di tempo...).

VERDETTO
Si tratta sicuramente di un gioco eccezionale, vastissimo come ambientazioni e ricco di cose da fare. Non è certo per tutti (e soprattutto non lo consiglierei ai bambini, sia per le tematiche trattate sia perché richiede grandi dosi di pazienza e molta dedizione, quindi una fruizione che non è molto immediata, inoltre non è localizzato in italiano, tranne per i sottotitoli), però una volta entrati nell’ottica si può gustare appieno un’esperienza che non ha pari dal punto di vista ludico. Unica pecca la storia che rispetto ad altre produzioni di Monolith Soft è un po’ sottotono e per lo più funzionale al gioco (mentre nelle avventure precedenti si cercava di introdurre dei temi più adulti, con dei richiami alla religione, alla filosofia ed alla realtà storica contemporanea). In ogni caso vi terrò incollati al televisore per tante ore e non vi stancherete facilmente delle sue ambientazioni e delle sfide proposte, quindi vale sicuramente il prezzo d'acquisto. 
Inoltre, con l'annuncio della nuova console di Nintendo per il 2017, rimane una delle ultime mega produzioni per la Wii U, quindi può benissimo colmare l'attesa nel periodo che intercorre fino al lancio della nuova generazione di hardware.


Nessun commento:

Posta un commento